Il Castello del Bosco : guida di Viareggio del 1893

Questo è un’estratto dalla stampa di una delle prime guide di Viareggio, una panoramica che racconta la storia della città.

Prima del 1170 esisteva una Torre sul mare, detta Castello del Bosco; ed era costruita presso al ponte della Parabola alla distanza di 20 metri circa dal punto in cui ora trovasi l’ufficio del dazio di porta a Lucca; e propriamente ove tutt’ora -dietro all’ufficio stesso- vediamo il rialzamento e abbassamento del terreno.

Fu in quest’anno medesimo che i Pisani distrussero il Castello del Bosco in un conflitto coi Lucchesi; i quali, perduto il porto di Motrone – luogo poco distante da questa città, tirando a tramontana – per rifarsi uno scalo e per avere un dominio sul mare, acquistarono da Truffa Mezzolombardo nel 1171 le terre e i boschi che dalle falde del colle di Montramito, si estendevano al Serchio ed al mare.

Quei di Genova mandarono certo Oberto, cancelliere, dai Lucchesi alleati per trattare della ricostruzione della torre a spese dei comuni, perché anche ai Genovesi premeva di avere in questo luogo un forte capace di resistere ai Pisani. Fatto sta che nel 1171 la Torre fu riedificata; e il tratto fra il colle di Montramito ed il mare, tutto affatto palustre, venne fatto attraversare da una gettata di blocchi, sui quali poi fu costruita una strada che fu chiamata Regia. E la nuova Torre, invece di assumere il nome della vecchia, fu detta Viareggio (altri vuol dire Viregio) perché costruita sulla via Regia, proprio sul lido del mare. Si apprende facilmente che, dalla torre suddetta, questa terra acquistasse il nome di Viareggio; terra cioè nella quale un tempo spaziava il mare, che anzi giungeva a percuotere i suoi flutti nelle falde dei colli di Massaciuccoli, di Montramito (Monte intrante, Montaravante) di Stiava e di Conca; e di ciò si scorgono ancora le vestigie.

Appena dunque fu ricostruita la Torre, i Pisani mandarono un poderoso esercito su Viareggio; e riuscite vane le forze, pensarono di porla in assedio. I Lucchesi, uniti ai Genovesi, corsero tosto in aiuto degli assediati; ma trovata la Torre ben circondata di milizie nemiche, non li poterono soccorrere come avrebbero desiderato. Allora l’esercito alleato s’accampò non molto lontano dalla Torre; e il 6 ottobre 1172, venne alle prese coi nemici, i quali sembra che rimanessero vincitori, dopo aver lasciato gran numero di morti sul terreno. Ma essendosi intromessi mediatori fra le due Repubbliche contendenti, fu stabilito che i Pisani lasciassero di molestar Viareggio, e che i Lucchesi non più recassero molestia alcuna allo stato di Pisa.

Ciò nonostante la Torre di Viareggio non rimase sempre in possesso dei Lucchesi; ma ora passava sotto la dominazione dell’uno, ora sotto la Signoria dell’altro Stato. Cosicchè, giunto l’anno 1534, fu decretato dal senato lucchese la costruzione di nuova Torre sul lido del mare, il quale di già erasi ritirato dalla vecchia metri 600 circa. Venne disfatta pertanto la vecchia Torre, e col materiale di questa, fu edificata la nuova, e terminata nel 1542, la quale esiste tutt’oggi, e serve per le carceri giudiziarie.

disegno di Mario Baroni

Gianfranco Puccinelli (collezionista) Ass. Promo-Terr

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