Almanacco storico : 7 settembre 1541 e 7 settembre 1854..di Roberto Orlandi e Francesco Fiorini

07/09/ 1541 Il Papa entra a Lucca..
Il pontefice Paolo III si reca a Lucca allo scopo di conferire su questioni religiose e politiche con l’imperatore Carlo V e pernotta nella villa Buonvisi a Monte San Quirico. Il giorno dopo entra in città accolto con solenni onoranze alle quali partecipa con la sua Corte il Duca Ercole di Ferrara.

Papa Paolo III Carlo V

Roberto Orlandi (Direttore Zecca di Lucca)

07/09/ 1854 Finisce l’epidemia di colera a Viareggio: nascono le Baldorie..di Francesco Fiorini

Viareggio non è soltanto la Città del Carnevale, altre tradizioni popolari sono profondamente sentite in città, una di queste sono le Baldorie (vera festa di popolo molto partecipata fino a qualche decina di anni fà) ora copia sbiadita di quella della Viareggio anni 60 e 70.

Ma Come ha origine questa tradizione che dovrebbe essere parte integrante del patrimonio storico e culturale di Viareggio?
Innanzi tutto bisogna ricordare, come necessaria premessa, il fatto che nel 1837 Zaverio Cardinali, membro di un’antica famiglia marinara di Viareggio, per onorare il voto fatto alla Vergine per avergli salvato la vita nel naufragio della tartana “Madonna di Montenero”, fece erigere vicino al ponte di Pisa un tabernacolo dedicato alla Madonna Bambina, che ben presto divenne luogo di venerazione e di culto.
In questa storia s’inseriscono poi le gravi epidemie (attuali in questo momento) che in quegli anni imperversarono in tutta la Toscana e nel nostro territorio, causando numerose vittime.
Fra le più gravi, ci fu quella del luglio 1854 che diffuse il colera in quasi tutta la regione e che colpì con impressionante virulenza anche la nostra città.

I contagiati furono ricoverati nell’ospedaletto di “San Giuseppe”, che aveva una potenzialità di qualche decina di posti letto: questi risultarono fin da subito insufficienti.
Per Viareggio fu un momento drammatico, con conseguenze disastrose per l’economia della città e con una mortalità che in mancanza di dati ufficiali può essere stimata in circa 500 decessi a causa del colera.
In questa situazione disperata si distinsero il curato di S. Antonio, padre Angelico Bargellini, che non esitò a ritirarsi insieme ai malati nell’ospedaletto per prestare opera di conforto materiale e spirituale agli ammalati.
Anche padre Antonio Pucci e suor Giuliana Lenci si prodigarono amorevolmente a rischio della vita nell’assistenza a quanti avevano bisogno.

E Mentre l’epidemia implacabile infuriava sulla città, la popolazione, davanti agli scarsi risultati dei provvedimenti sanitari predisposti, decise di chiedere un aiuto celeste.

disegno di Mario Baroni

Nei giorni di settembre che precedevano la festa della natività della Madonna, padre Pucci, il “Curatino”, invitò i fedeli a radunarsi intorno al tabernacolo ai piedi del ponte di Pisa e a pregare la Vergine affinché si realizzasse un miracolo.
L’epidemia cessò, improvvisamente e questo fatto non fu visto come una casualità. Per quanti avevano fede era avvenuto il miracolo auspicato e questo proprio grazie all’intercessione della Madonna.
Così, la sera del 7 settembre di quel 1854, tutta Viareggio si riunì intorno al tabernacolo per ringraziare la Vergine, pregando e celebrando la festa con fuochi e baldorie di gioia che illuminarono il cielo per tutta la notte, da quella fatidica notte nasce la tradizione delle baldorie a Viareggio.

Francesco Fiorini (AssPromo-Terr)

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